Le date del prossimo ciclo verranno pubblicate a inizio 2028
“Nascere è ricevere l’intero universo in dono”
Il potere di questo approccio consiste nel lavoro di incontro e trasformazione di temi riguardanti l’inizio della nostra vita. Tutto ciò che viviamo durante il periodo intrauterino e durante la nascita influenza in modo significativo il nostro modo di vivere e di essere in relazione con noi stessi e con gli altri.
Le radici di questo lavoro affondano nella ricerca pioneristica di studiosi quali: D. Winnicott, F. Mott, J. Bowlby e F. Lake i quali, già nella prima metà del secolo scorso, avevano riconosciuto come il periodo precedente la nascita e quello immediatamente successivo fossero importanti per uno sviluppo equilibrato dell’individuo.
A partire dagli anni ’70 in poi, terapeuti e ricercatori quali W. Emerson, F. Sills e R. Castellino hanno approfondito e ampliato il lavoro in quest’ambito la cui importanza è condivisa e sostenuta anche da valenti studiosi come D. Siegel, D. Stern, D. Chamberlain e A. Piontelli.
Inizialmente si pensava che la coscienza nel bambino cominciasse con la nascita, per esempio con il primo respiro del neonato e che nella pancia il bambino non sentisse nulla, emotivamente e fisicamente. Oggi sappiamo che non è così, anzi è esattamente il contrario. Si è scoperto che nelle esperienze prenatali c’è già una presenza da parte dei bebè, che possono sentire molte emozioni e sentimenti. Secondo Frank Lake, uno psicologo e teosofo del secolo scorso, le esperienze che viviamo nei primi tre mesi a partire dal concepimento sono quelle che influenzano maggiormente il nostro essere qui oggi.
Fin dall’inizio c’è un Essere presente e consapevole. È una Coscienza che sente e si identifica con tutto ciò che incontra e piano piano diventa una persona adulta. Ciò significa che tutte queste esperienze influenzeranno le caratteristiche e le attitudini di questa persona: la relazione con sé stessa, con il suo corpo e con gli altri.
Le memorie che si creano a partire da queste esperienze precoci, sono preverbali, si imprimono nella coscienza che permea i tessuti fisici. Per questa loro caratteristica non sono accessibili al sistema cognitivo attraverso un lavoro basato sulla parola. Ciò significa che l’unico modo che abbiamo per contattarle, attivarle, diventarne consapevoli e trasformarle è attraverso l’ascolto delle sensazioni corporee.
Tali memorie, poiché vengono acquisite all’interno di un sistema di relazioni, possono essere modificate solo grazie ad una nuova esperienza relazionale.
In ogni modulo i partecipanti avranno la possibilità, grazie alla guida degli assistenti, di esplorare i temi proposti in piccoli gruppi di lavoro. Sarà possibile, quindi, prendere coscienza del proprio modello di vita e modificare connessioni e situazioni profondamente ancorate in sé stessi e nel proprio corpo. É un’occasione per conoscersi meglio e lavorare sui propri temi personali, ma anche e innanzitutto un’opportunità di contattare in modo più diretto e trasparente la verità del corpo, le sue risorse e le sue potenzialità percettive, che trovano massima espressione e conferma all’interno di un gruppo.
É rivolto a tutti coloro che intendono approfondire la conoscenza di sé e ai professionisti, nell’ambito del benessere e del sostegno alla persona, che intendono prendere contatto con alcuni strumenti di lavoro e ulteriori chiavi di lettura che riguardano il processo di crescita dell’individuo.
Come ulteriore integrazione e approfondimento del lavoro è caldamente suggerita la partecipazione ad almeno un seminario di Imprinting di 2/3 giorni (tenuto dal docente o dai suoi assistenti).

